Il carattere Fu

Una benedizione per la famiglia

Fu (福, ) significa benedizione o buona fortuna. Esposto per il Capodanno cinese, il carattere esprime l’augurio di un anno fortunato: salute, sicurezza, prosperità e felicità in casa. Il suo significato è abbastanza ampio da raccogliere più speranze in una sola parola.

Una decorazione consueta presenta una scritta nera o dorata su carta rossa, spesso un quadrato appeso a rombo. Il rosso dà alla benedizione una cornice festiva. Il carattere può essere tracciato a mano con il pennello, stampato o inserito in un disegno di carta ritagliata. A volte lo circondano fiori, pesci o altre immagini propizie, ma un Fu semplice e scritto chiaramente può esprimere l’augurio da solo.

Durante i preparativi del Capodanno, le famiglie appendono nuove decorazioni, comunemente su porte, finestre e pareti interne. L’ingresso rende l’augurio visibile a chi arriva in casa. Fu può comparire insieme a distici di primavera e immagini per le porte, pur avendo una funzione diversa da entrambi: il singolo carattere enuncia una benedizione, mentre un distico sviluppa un augurio attraverso due versi corrispondenti e un’immagine lo comunica mediante la raffigurazione.

Perché Fu è talvolta capovolto

Un Fu capovolto trasforma un gioco di parole pronunciato in un gesto visibile. In mandarino, dào significa «capovolto» quando è scritto 倒 e «arrivare» quando è scritto 到. Dire che Fu è capovolto può quindi suonare come l’annuncio che la buona fortuna è arrivata.

EspressioneLettura in mandarinoSignificato
Benedizione o buona fortuna
福倒fú dàoFu è capovolto
福到fú dàoLa buona fortuna arriva

La forma a rombo del foglio e l’orientamento del carattere sono scelte separate. Un quadrato può essere appeso per un angolo mentre la scritta rimane diritta; il gioco di parole richiede che sia il carattere stesso a essere capovolto.

Si usano sia la disposizione diritta sia quella capovolta. Alcune famiglie mantengono Fu diritto all’ingresso principale e lo capovolgono altrove in casa. Un carattere diritto comunica già la benedizione; il capovolgimento aggiunge il gioco di parole.

Dall’augurio di benedizioni a un dono scritto

La parola ha una storia molto più lunga della decorazione di carta. Forme antiche di Fu compaiono nelle iscrizioni e sono associate a offerte e richieste di benedizione divina. Col tempo, il carattere divenne familiare nelle scritte augurali e nell’arte decorativa, esprimendo speranze per una buona vita in contesti ben oltre il culto.

Scrivere Fu rende inoltre una benedizione qualcosa che una persona può donare a un’altra. Gli imperatori Qing presentavano esemplari scritti a mano come doni di Capodanno, unendo agli auguri del carattere il favore imperiale.

Fu scritti a mano e stampati coesistono nei preparativi del Capodanno. Il tratto del pennello dà a ogni foglio manoscritto un carattere individuale; la stampa rende facilmente reperibili i disegni elaborati. In entrambe le forme, esporre un nuovo Fu dà alle speranze della famiglia un posto visibile nell’anno che verrà.

1–2100 d.C.

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