Scienza del calendario e istituzioni nel periodo Tang

Il calendario Dayan (大衍历) riunì osservazione, costruzione di strumenti e lavoro matematico alla corte Tang. Il suo principale ideatore, il monaco buddhista Yixing, lavorò con studiosi di corte e specialisti tecnici per rivedere il calcolo degli eventi celesti. Il calendario entrò nell’uso ufficiale nel 729, dopo la sua morte.

Il lavoro di Yixing a corte

Errori nella previsione delle eclissi portarono nel 721 all’ordine di elaborare un nuovo calendario. La bozza di Yixing fu completata nel 727, l’anno della sua morte. Zhang Yue e il funzionario del calendario Chen Xuanjing organizzarono quindi il materiale. L’opera completata fu presentata nel 728 e pubblicata per l’uso a partire dal 729.

Yixing era un monaco con una profonda conoscenza dei classici cinesi. La sua riforma faceva parte del rilancio dei riti di Stato promosso dall’imperatore Xuanzong, e l’Accademia Jixian ne costituiva un importante contesto istituzionale. L’intenso lavoro del 724–725 accompagnò i preparativi per grandi sacrifici imperiali. Osservazione e rituale condividevano personale e sostegno della corte, e un calendario ben riuscito rafforzava la pretesa della corte di governare in accordo con il cielo.

L’opera completata univa procedure di calcolo e discussioni sui calendari precedenti e sulle loro carenze. Un nuovo calendario richiedeva istruzioni che altri specialisti potessero seguire, oltre a una spiegazione del perché i suoi metodi dovessero sostituire quelli già in uso.

Strumenti e calcolo astronomico

Yixing collaborò con Liang Lingzan alla costruzione di strumenti, fra i quali una sfera armillare azionata dall’acqua, completata nel 725. Una sfera armillare rappresenta i circoli celesti mediante una disposizione di anelli. La riforma si basò inoltre su osservazioni effettuate in luoghi diversi e studiò le variazioni della durata del giorno e della notte. Queste attività collegavano le posizioni nel cielo al luogo e alla stagione dell’osservatore.

Uno gnomone offriva un altro modo per misurare il ciclo stagionale. La sua ombra a mezzogiorno cambiava al variare dell’altezza del Sole. I confronti fra luoghi di osservazione richiedevano dimensioni note degli strumenti e procedure coerenti. Misurazioni ripetute aiutavano a determinare i solstizi, mentre osservazioni a latitudini diverse mostravano come lo stesso evento stagionale apparisse da luoghi differenti.

Le procedure Dayan distinguevano diversi cicli astronomici. I valori seguenti sono espressioni arrotondate dei suoi parametri storici di calcolo.

Grandezza nel sistema DayanDurata approssimativaChe cosa segue
Anno stagionale, o tropico365,24441 giorniIl ciclo stagionale
Anno siderale365,25625 giorniIl ciclo del Sole rispetto alle stelle
Mese lunare medio29,530592 giorniL’intervallo medio fra lune nuove successive

La distinzione fra le prime due grandezze riflette la precessione: i punti di riferimento stagionali si spostano gradualmente rispetto alle stelle. Gli elaboratori cinesi di calendari avevano considerato la precessione prima di Yixing, anche se non fu inclusa in modo continuativo in tutti i sistemi intermedi. Il Dayan contribuì a stabilirne un posto duraturo nei successivi calcoli del calendario.

Anche i calcoli delle lune nuove tenevano conto delle variazioni nei moti apparenti del Sole e della Luna. Un mese lunare medio fornisce un intervallo medio fra congiunzioni. Le correzioni del moto non uniforme collocano una singola congiunzione prima o dopo quanto suggerirebbe quella sequenza media, potendo modificare il giorno assegnato all’inizio di un mese.

Il Dayan usava ancora il pingqi (平气), ossia termini solari medi, distanziati a intervalli di tempo uguali nell’anno stagionale adottato. Le sue correzioni del moto solare non si estendevano all’assegnazione dei termini solari mediante intervalli uguali di longitudine. Quel cambiamento successivo fu introdotto nel calendario ufficiale cinese nel XVII secolo.

Adozione e influenza successiva

Dopo l’adozione, il Dayan fu oggetto di critiche. Gli oppositori sostenevano che avesse ripreso in modo incompleto il sistema astronomico Jiuzhi di derivazione indiana. Un confronto ufficiale con i registri delle osservazioni risultò favorevole al Dayan e la contestazione fu respinta. La disputa riunì prestazioni tecniche, specialisti concorrenti e autorità della corte.

Il calendario rimase nell’uso ufficiale in Cina dal 729 al 761. Fu adottato anche in Giappone, dove venne usato dal 764 all’862, in parte insieme al suo successore. La sua influenza superò questi periodi di utilizzo grazie alle procedure e alle spiegazioni conservate nelle storie Tang e studiate dai successivi elaboratori di calendari.

La fama postuma di Yixing si estese oltre il suo lavoro sul calendario. Dopo la sua vita gli furono attribuiti testi astrologici e magici, e intorno al suo nome sorsero leggende. Queste attribuzioni successive appartengono alla storia della sua reputazione, non al lavoro identificato con certezza alla base del calendario Dayan.

1–2100 d.C.

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